Dafne Munaretto
Dafne Munaretto nasce il 21 agosto 1988 a Biella. Fin da subito lo sport è protagonista della sua vita: a 6 anni per la prima volta entra in una palestra. Gli allenatori notano il modo di muoversi di Dafne e la indirizzano immediatamente verso la palestra di ginnastica artistica della città di Biella.

Ad 8 anni inizia a gareggiare nella categoria allieve ed ottiene i primi successi, divenendo campionessa nazionale MiniGym prima, ed ottenendo il quarto posto ai campionati di Serie C con la Società Ginnastica La Marmora di Biella. E’ tempo dei primi collegiali estivi, raduni in cui gli allenamenti sono di 8 ore ogni giorno, e, con soli 9 anni, Dafne partecipa a due settimane di allenamenti a Brescia, presso la Brixia.
Un cambio di Società Sportiva piuttosto burrascoso costringe Dafne ad un anno di fermo dalle gare, anno che, grazie ai duri allenamenti ed ai nuovi allenatori molto preparati, porterà al vero salto di qualità: nel 1998 infatti, Munaretto ottiene il titolo di Campionessa Regionale Allieve di Alta Specializzazione, partecipa ai primi Collegiali Regionali della Federazione ed ottiene l’8° posto Nazionale Allieve Alta Specializzazione. In questi anni, oltre alla scuola, gli allenamenti sono di 3 ore al giorno ogni giorno e 4 ore il sabato, con riposo la domenica, per un totale di 19 ore alla settimana, più le gare che generalmente si svolgono di domenica.

Nel 1999 e nel 2000, oltre a confermare il titolo Regionale e l’8° posto Nazionale, avviene l’esordio in campo internazionale: ottiene il 4° posto nel concorso generale del Torneo Alpe Adria a Klagenfurt (Austria) e l’8° posto nel concorso generale Coppa Europa Centrale a Bekescsaba (Ungheria).

Il 2000 (12 anni) si rivela l’anno chiave per i successi sportivi di Dafne: il 14 novembre infatti arriva la convoca per i Collegiali Nazionali, ai quali partecipano le 16 migliori atlete d’Italia, per costituire la Nazionale per il quadriennio 2000-2004, in vista dei Giochi Olimpici di Atene. Gli allenamenti ormai sono di 4 ore ogni giorno dal lunedì al venerdì e 8 ore il sabato: si raggiungono quindi le 28 ore settimanali di allenamento.

I collegiali nazionali vissuti negli anni sono qualcosa che Dafne definisce come un incubo, non solo per gli allenamenti massacranti ma soprattutto per i metodi di insegnamento: inoltre, tutti questi allenamenti devono coesistere con il percorso scolastico dei Liceo Scientifico. La famiglia infatti non permette a Dafne di trasferirsi e frequentare le scuole private che le altre ragazze della squadra frequentano, con orari ad hoc e percorsi formativi personalizzati in base agli impegni sportivi: d’altro canto, al Liceo, nessuno prende in considerazione l’impegno degli allenamenti richiesto a Dafne, pertanto a scuola non riceve alcuno sconto, anzi, talvolta alcune interrogazioni sembrano capitare casualmente proprio dopo le gare o i collegiali. Ma, si sa, ciò che non uccide fortifica: la scuola in ogni caso le darà numerose delusioni ma una solida base per il percorso universitario futuro.

Nel 2001 (13 anni) Dafne sceglie di gareggiare nella categoria juniores anzichè allieve, ed ottiene il 2° posto Regionale, il 6° posto Interregionale, il 10° posto Nazionale e il 6° posto nel concorso generale del Torneo Internazionale a Lugano, nonostante sia sempre la più giovane in gara.

Il 2002 (14 anni) inizia con una profonda crisi: i metodi di insegnamento non così gentili sottopongono Dafne ad una pressione troppo elevata, la tensione è altissima e Munaretto inizia a sbagliare tutto in gara. L’unica via di uscita da questo incubo per Dafne è smettere. La Società Libertas Piemonte di Cossato, società a cui è tesserata dal 1998, aveva però già firmato un prestito dell’atleta alla Società Ginnastica Sampietrina di Seveso per il Campionato di serie A2: l’allenatrice di Seveso, all’epoca Sonia Ronconi, insieme a Davide prima e Walter Consonni poi, raccolgono i cocci di un’atleta che si sentiva finita e sfinita, premiando e gratificando, costruendo nuovamente l’autostima e la voglia di fare bene. E’ così che Dafne, non solo ritorna in pedana, ma contribuisce in maniera sostanziale ad ottenere il 2° posto con la Sampietrina Seveso nel Campionato di Serie A2, guadagnando quindi la promozione in A1, massimo livello di squadra possibile.

Anche in campo internazionale giungono belle soddisfazioni: a Bekescsaba (Ungheria) ottiene il 2° posto nel concorso generale Coppa Europa Centrale, il 1° posto al volteggio ed il 4° posto alla trave.

Nel 2003 con la Sampietrina ottiene il 7° posto Campionati di Serie A1, ed il 1° posto nel concorso generale, a trave e a volteggio ed il 2° posto alle parallele asimmetriche nel Triangolare Italia Svizzera Inghilterra.

La vita tra il Liceo Scientifico a Biella e gli allenamenti a Seveso ogni giorno diventa negli anni sfiancante, ed un grave infortunio ferma la carriera di Dafne per diversi mesi, proprio nell’anno chiave per spingere verso la Nazionale e le Olimpiadi. I talloni presentano microfratture diffuse, l’osteopata tenta di riallineare due vertebre del collo dopo l’infortunio, i polsi e le caviglie sono costantemente doloranti: gli allenamenti divengono via via impossibili, anche perchè in quegli anni nessuna delle atlete della ginnastica viene seguita da professionisti veri in campo di fisioterapia, alimentazione, mental coaching ecc. E’ così la fine della carriera di ginnasta di Dafne; la ginnastica in ogni caso farà sempre parte della sua vita.

Nel 2012, dopo la Laurea in Architettura al Politecnico di Torino con 110 e lode, lavora come Architetto fino al 2017, anno in cui entra nel mondo della scuola, vincendo poi il Concorso Ordinario come docente di Disegno e Storia dell’Arte al Liceo del Cossatese e Vallestrona dove tuttora svolge questa professione.

Nel 2017 Dafne si avvicina alla montagna conoscendo i corsi della Guida Alpina Gianni Lanza: l’indole agonistica la porta a vedere anche questa disciplina come qualcosa su cui impegnarsi al cento per cento ed è così che l’alpinismo catalizza, parallelamente al lavoro, ogni attenzione di Dafne.
A partire dal 2018 con Gianni si occupa della ricostruzione da zero del sito montagnabiellese.com e, contemporaneamente costruisce gli altri due siti gemelli vielunghefinale.com e vielunghevalledaosta.com: questi tre siti divengono oggi tre portali fondamentali per tutti gli alpinisti, poiché forniscono in maniera gratuita relazioni tecniche dettagliate ed attendibili. Ad oggi questi siti contano oltre 160.000 utenti all’anno.

Dafne ha ad oggi all’attivo oltre 650 vie multipitch, l’apertura di diverse vie multipitch dal basso, la richiodatura e manutenzione di diversi itinerari, alcune prime solitarie ed alcune prime invernali, riportate di seguito. L’unico rimpianto di Dafne è non aver conosciuto Gianni e la montagna subito dopo aver smesso la ginnastica.


L’alpinismo e l’arrampicata
Apertura di nuove vie
- Albard, Via Blink, 5°, 120 m, con Gianni Lanza il 6 maggio 2017
- Monte Mucrone, Via Giampi Simonetti, 6b+, 300 m, con Gianni Lanza, Giorgio Santimaria, Marco Roggero, Luca Ruffino, Roby Sellone, Seba Biolcati, Teo Bizzocchi (Guida Alpina), settembre 2017
- Bard, Moai, 5°+, 90 m, con Gianni Lanza, marzo 2018
- Albard, Mani Gemelle, 6a, 120 m, con Gianni Lanza, maggio 2018
- Cascata del Ristoro Alpino, Via Correre Insieme, 5c, 60 m, con Gianni Lanza, giugno 2019
- Monte Mars, Via Per Cesare, 5c, 300 m, con Gianni Lanza e Stefano Usai, luglio 2019
- Sergent, variante Dove La Corda Scompare (Via Yoghi), 5c, 60 m, con Gianni Lanza, Patry Agnani, Lucia De Caroli, Massimo Ciarletti, agosto 2019
- Placca dei Cavalieri Perdenti, 6a, 175 m, con Gianni Lanza, Valeria Zegna, Giorgio Santimaria, agosto 2019
- Ivery, Via Ruella, 5b, 130 m, con Gianni Lanza e Guida Alpina Teodoro Bizzocchi, ottobre 2019
- Sergent, Via per Giorgio, 6a+, 350 m, con Gianni Lanza, Lucia De Caroli, Giorgio Sarasso, Fausto Aimonino e Andrea Michelotti, 2020
- Albard, La Bolscevia, 6a, 80 m, con Gianni Lanza, gennaio 2021
- Mont Charvatton, Via Le Bionde e i Grigi, 6b, 260 m, con Gianni Lanza, Anna Mosca Siez, Carlo Torriere, agosto 2022
- Parete del Disertore, Variante BBQ alla Via del Totem Bianco con Gianni Lanza, agosto 2023
- E numerose richiodature…

Le prime solitarie e le prime invernali
- 2017 – Bric di Masche, A2, 140 m, prima invernale con Gianni Lanza
- 2018 – Monte Mucrone, Via Giampi Simonetti, 6b, 300 m, prima invernale con Teo Bizzocchi, Gianni Lanza e Claudio Lanza
- 2020 – Monte Mucrone, Via Giampi Simonetti, 6b, 300 m, prima solitaria
- 2020 – Mitria, Via Lanza Ciarletti, 6b, 130 m prima invernale
- 2023 – Pyramide du Tacul, Le Chat – Via Bertone-Nava, V+ A2, 120 m ghiaccio + 170 m roccia, prima invernale con Gianni Lanza e Teodoro Bizzocchi
- 2024 – Machaby – Via 70° Gerva, 6b, 120 m, prima solitaria
- 2024 – Cossarello – Via Chimera, 6c, 230 m, prima invernale con Teodoro Bizzocchi

Alcune salite più significative
- Alpi Biellesi, Monte Mucrone – Via del Canalino invernale, M5, 300 m
- Massiccio del Monte Bianco, Aiguille du Père Eternel – Via Giovanni Paolo II + Père Eternel, 6b, 350+60 m
- Massiccio del Monte Bianco, Roi du Siam – Via Calcul Du Roi, 6c, 320 m
- Massiccio del Monte Bianco, Chandelle du Tacul – Via Bonatti-Tabou, 6b+/c, 250 m
- Massiccio del Monte Bianco, Pointe Lachenal – Via Contamine, 6b, 300 m
- Massiccio del Monte Bianco, Grand Capucin – Via degli Svizzeri, 6b, 220+200 m
- Valle dell’Orco, Parete del Disertore – Via del Totem Bianco, VIII da proteggere, 135 m
- Valle dell’Orco, Caporal – Via Itaca nel Sole + Tempi Moderni, VI+ obbl, 200 m
- Valle dell’Orco, Sergent – Via Apparizione del Cristo Verde, 6b, 290 m e
- Valle dell’Orco, Sergent – Nautilus, VI+, 200 m
- Vallone del Piantonetto, Scoglio di Mroz – Impressioni di Settembre, 6b+, 180 m
- Pinerolo, Rocca Sbarua – Via Grassi-Motti, VI+, 125 m
- Pinerolo, Rocca Sbarua – Via Guido-Rossa, VI+ A2, 150 m
- Valle Stretta, Parete dei Militi – Diedro Giallo, 6b, 370 m e
- Valle Stretta, Parete dei Militi – De Albertis-Rivero, 6b, 360 m
- Dolomiti, Cinque Torri – Torre Grande Cima Nord – Via Finlandia, VI+, 110 m
- Arnad, Machaby – Radiazioni dall’Est, 6c obbl., 100 m e
- Arnad, Machaby – Sgosh, 6c+ obbl., 80 m
- Briançon, Tenaille del Montbrison – La Fiesta del Sud, 6b, 270 m
- Briançon, Tour Termier – Ponant Neuf, 6b, 350 m
- Finalese, Pianarella – Via Joe Falchetto Luma Le Pupe, 7b, 6b+ obbl., 250 m
- Finalese, Pianarella – Via Line, 7b, 6b+ obbl., 250 m
- Finalese, Superpanza – Via Superpanza, 6c, 110 m
- Finalese, Superpanza – Via Vuoto a Perdere, 6c, 110 m
- Finalese, Monte Cucco – Via Aspettando il Sole, 6c+, 65 m
- Finalese, Rocca degli Uccelli – Via Senza Fantasia, VIII, 110 m
- Finalese, Rocca degli Uccelli – Via Seppia, 6c+, 110 m
